by Michael Tudini
Share
Da: Michael Tudini
Condividi:

Non so cosa voglio dalla vita: da dove si comincia davvero
“Non so cosa voglio dalla vita.” Se hai scritto questa frase su Google, magari di sera, magari dopo l’ennesima giornata uguale alle altre, voglio dirti subito una cosa: e non sei l’unico. È una delle sensazioni più diffuse e meno raccontate che esistano — e, per quanto faccia stare male, spesso è l’inizio di qualcosa di importante.
Ci sono passato anch’io. Per anni mi sono sentito senza direzione, senza sapere cosa volessi davvero. E ho imparato che quella domanda — ‘cosa voglio dalla vita?’ — non si risolve pensandoci sopra all’infinito. Si risolve in un altro modo. Te lo racconto.

Perché non lo sai (e non è colpa tua)
Partiamo da qui, perché è la cosa che ti toglie un peso: se non sai cosa vuoi, non è perché c’è qualcosa che non va in te. È perché nessuno ci ha mai insegnato ad ascoltarci.
Fin da piccoli ci hanno insegnato cosa ‘si deve’ fare: studiare, trovare un buon lavoro, essere responsabili. Ci hanno riempito di aspettative — dei genitori, della società, degli altri. E così, giorno dopo giorno, abbiamo imparato ad ascoltare tutte quelle voci esterne, e a spegnere la nostra. A un certo punto ci ritroviamo adulti, magari con una vita che ‘sulla carta’ funziona, ma con una domanda sorda dentro: ‘e io? io cosa voglio davvero?’. E non sappiamo più rispondere, perché abbiamo perso l’abitudine ad ascoltarci.
Quindi la confusione non è un difetto. È il segnale che è arrivato il momento di riprendere in mano quella voce che avevi messo a tacere.
L’errore che facciamo quasi tutti
Quando ci sentiamo persi, la prima cosa che facciamo è cercare la risposta fuori. Un nuovo corso, un libro, l’ennesimo obiettivo, magari un cambio di lavoro deciso di slancio. Io per anni ho provato di tutto: corsi su corsi, in ogni campo, convinto che prima o poi avrei trovato ‘la cosa giusta’ là fuori.
Ma cercavo nel posto sbagliato. Perché la risposta a ‘cosa voglio dalla vita’ non sta in un corso o in una tecnica: sta dentro di te, sotto tutte le aspettative e le maschere che ti sei messo negli anni. Continuare a cercarla fuori è come frugare in tutte le stanze della casa cercando le chiavi che hai in tasca.

Il punto che cambia tutto
Non devi TROVARE cosa vuoi, come se fosse nascosto da qualche parte là fuori. Devi RIASCOLTARE cosa già sai, sotto il rumore delle aspettative. È un lavoro diverso: non di ricerca, ma di ascolto.
Da dove si comincia davvero
E allora da dove parti, concretamente? Non da una grande decisione. Parti da piccole cose, che riaccendono a poco a poco quella voce interiore.
Comincia a fare caso a cosa ti dà energia e cosa te la toglie. Nella tua giornata, quali momenti ti fanno sentire vivo, anche piccoli? E quali ti spengono? Il corpo lo sa sempre: presta attenzione a quando ti senti leggero e a quando senti quel peso. Sono indizi preziosi sulla direzione giusta per te.
Poi, fatti domande diverse. Non ‘cosa dovrei fare?’, ma ‘cosa mi accende?’. Non ‘cosa è ragionevole?’, ma ‘cosa farei se non avessi paura del giudizio?’. Sono domande scomode, e all’inizio le risposte saranno confuse. Va bene così: stai riallenando un muscolo che era fermo da tempo.
E soprattutto, dai a te stesso il permesso di non avere ancora tutte le risposte. Ritrovare la propria direzione non è un lampo di genio, è un percorso. Ma è un percorso che parte nel momento esatto in cui smetti di cercare fuori e cominci ad ascoltarti dentro.
Non devi trovare la strada da solo
Ti dico una cosa da chi c’è passato: ascoltarsi, quando non lo si fa da anni, è difficile da soli. Le voci esterne sono forti, le paure pure, ed è facile confondersi o arrendersi al primo ostacolo. Io ci ho provato tante volte in solitaria, e ogni volta tornavo al punto di partenza. Quello che ha fatto la differenza è stato farmi accompagnare da qualcuno che mi aiutasse a fare ordine, a distinguere la mia voce da tutte le altre.
Oggi è quello che faccio con le persone: le accompagno a ritrovare la propria direzione e il proprio scopo, partendo da chi sono davvero — non da quello che ‘dovrebbero’ essere. Perché la risposta ce l’hai già dentro. A volte serve solo qualcuno che ti aiuti a sentirla.
Se è arrivato il tuo momento
Se sei stanco di sentirti perso e vuoi iniziare ad ascoltarti davvero, possiamo farlo insieme. Prenota una chiamata conoscitiva gratuita: parliamo di come stai e di cosa cerchi, senza impegno. 👉 https://michaeltudini.it/coaching/
I segnali che il tuo corpo ti manda quando la vita non ti somiglia più Il collo sempre rigido. Quella
Non so cosa voglio dalla vita: da dove si comincia davvero “Non so cosa voglio dalla vita.” Se hai scritto
Mi sento bloccato nel lavoro ma ho paura di cambiare: perché succede e da dove partire Se ogni mattina
Introduzione Il massaggio decontratturante è una tecnica specifica pensata per sciogliere tensioni profonde, migliorare la mobilità e favorire il benessere
